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La Posta del Blog :Non siamo fragili, siamo stanche

  • Immagine del redattore: Alessandra Avenale
    Alessandra Avenale
  • 31 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Questa è la prima "confidenza" raccolta dal nostro Blog, alla nostra redazione.

Abbiamo chiesto ad una amica, della quale non faremo il nome, di condividere un suo stato d'animo con noi e una volta letto il suo sfogo, abbiamo scelto di pubblicarlo, perché lo riteniamo davvero comune a molte donne ed estremamente sincero.


Non siamo fragili: siamo stanche


Stanche di dover spiegare che non è “stress”, che non è “un momento no”, che non è “colpa degli ormoni”.

Siamo stanche di tenere insieme pezzi invisibili mentre fuori sembra tutto normale.

Perché la verità è questa: molte donne oggi non stanno crollando perché sono deboli, ma perché reggono troppo.

La stanchezza che non si vede

È una stanchezza che non passa dormendo una notte in più.

È una stanchezza che vive nella testa prima ancora che nel corpo.

È il pensare a:

cosa manca in frigo

a che ora uscire da scuola

alle visite da prenotare

ai messaggi lasciati in sospeso

ai compleanni da ricordare

alle emozioni degli altri da contenere

E intanto si lavora, si accudisce, si ascolta, si media, si tiene il punto. Sempre.

Questa non è fragilità.

Questo ha un nome: carico mentale.

Il mito della donna forte

Ci hanno insegnato a essere forti.

Forti per i figli.

Forti per la famiglia.

Forti sul lavoro.

Forti anche quando nessuno lo chiede davvero, ma tutti lo danno per scontato.

La “donna forte” non piange.

Non si lamenta.

Non chiede.

Non si ferma.

Peccato che essere forti, senza mai potersi permettere di essere stanche, logora.

E quando una donna finalmente cede, la diagnosi è quasi sempre la stessa: “Sei fragile.” “No, sei ansiosa.” “No, sei esaurita.”

Raramente qualcuno dice la verità:

sei sovraccarica.

La stanchezza emotiva

C’è una stanchezza che nasce dal prendersi cura degli altri senza sosta.

Dall’essere sempre quelle che:

tengono l’equilibrio

fanno da ponte

smussano i conflitti

leggono tra le righe

È la stanchezza di chi deve essere lucida anche quando è a pezzi.

Di chi non può permettersi di “mollare”, perché se molla lei, cade tutto.

E allora il corpo parla:

insonnia

irritabilità

pianto improvviso

ansia

vuoto

Non perché sei fragile.

Ma perché sei umana.

Non è una colpa essere stanche

In questa società la stanchezza femminile è quasi un difetto morale. Come se fosse una mancanza di organizzazione, di gratitudine, di resilienza.

Ma nessuno direbbe a un telefono sempre acceso che è fragile perché la batteria è scarica.

Direbbe che ha bisogno di ricaricarsi.

Anche tu.

Il diritto di non farcela sempre

Forse il vero atto rivoluzionario oggi è questo:

ammettere di essere stanche senza giustificarsi.

Dire:

“Ho bisogno di aiuto.”

“Non ce la faccio oggi.”

“Questo non è solo mio.”

“Mi fermo.”

Non è debolezza.

È consapevolezza.

E no, non serve arrivare al limite per legittimare la fatica.

Donne a colori nasce da qui

Da questa stanchezza non patologizzata.

Da questa fatica reale.

Da queste vite vere, fatte di amore, impegno, contraddizioni e caos.

Donne a colori è uno spazio per chi:

non si riconosce nei modelli perfetti

è stanca di dover dimostrare qualcosa

vuole sentirsi vista, non aggiustata

Qui non troverai frasi motivazionali vuote.

Troverai parole che somigliano.

Perché non siamo fragili.

Siamo stanche.

E meritiamo di dirlo ad alta voce.


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