La Posta del Blog : Mio figlio ADHD, quali sport può fare?
- Alessandra Avenale
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Buon inizio settimana a tutte voi.
In questa puntata della rubrica La Posta del Blog, risponderà ad una domanda di una mamma, molto interessante.
“Dottoressa, mio figlio ha una diagnosi di ADHD. È molto intelligente ma sempre in movimento, si stanca facilmente delle attività strutturate e fa fatica a gestire l’impulsività. Quali sport sono più indicati per lui?”
Cara mamma,
prima di tutto voglio dirti una cosa importante: tuo figlio non è “troppo”, non è sbagliato e non è difficile. È un bambino con un’energia intensa, un modo diverso di stare nel mondo e un grande bisogno di muoversi per stare bene.
Per molti bambini con ADHD lo sport non è solo attività fisica: è un modo per regolare le emozioni, scaricare la tensione, sentirsi capaci e competenti. Quando il movimento trova una forma, anche la mente riesce a trovare un po’ più di ordine.
Spesso funzionano bene gli sport individuali, come il nuoto, l’atletica o le arti marziali. Sono attività che aiutano il bambino a concentrarsi su di sé, sul proprio corpo, sui propri progressi, senza il continuo confronto con gli altri.
Le arti marziali, in particolare, insegnano qualcosa di molto prezioso: fermarsi, respirare, rispettare le regole e l’altro, senza spegnere l’energia ma incanalandola.
Ci sono poi bambini che trovano grande beneficio in sport come l’arrampicata o attività motorie più “libere ma guidate”, dove corpo e mente lavorano insieme. In quei momenti spesso li vediamo concentrati come mai altrove, perché l’attenzione nasce dal coinvolgimento, non dall’obbligo.
Gli sport di squadra, invece, vanno valutati con molta delicatezza. Possono essere bellissimi, ma solo se il contesto è accogliente. Se l’allenatore è rigido, se gli errori vengono sottolineati di continuo, il rischio è che il bambino si senta “sbagliato” anche lì. Quando invece c’è comprensione, lo sport di squadra può diventare un luogo di appartenenza e crescita.
La cosa più importante, però, non è qual è lo sport giusto in assoluto, ma qual è lo sport giusto per tuo figlio.
Osservalo quando esce dall’allenamento:
– è stanco ma sereno?
– è più calmo?
– è fiero di sé, anche solo un po’?
Questi sono i segnali da seguire.
Come psicologa, vedo spesso bambini con ADHD che rifioriscono quando trovano un’attività in cui possono essere se stessi, senza sentirsi continuamente richiamati o corretti. Lo sport, se scelto con cura, può diventare uno spazio di successo, non di fatica in più.
Se senti di avere dubbi o di non riuscire a orientarti da sola, parlarne con un professionista può aiutarti a fare una scelta più mirata e serena.
E ricordalo sempre: tuo figlio non deve adattarsi allo sport, è lo sport che deve adattarsi a lui.





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