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Disturbi alimentari tra i giovani: le nuove ossessioni che vanno oltre anoressia e bulimia

  • Immagine del redattore: RosaSpina
    RosaSpina
  • 15 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Disturbi alimentari tra i giovani: le nuove ossessioni che vanno oltre anoressia e bulimia


Ogni anno il 15 marzo si celebra la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, un momento importante per parlare di disturbi del comportamento alimentare e di quanto siano diffusi, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.


Quando si pensa ai disturbi alimentari, la mente va subito a patologie note come Anoressia nervosa e Bulimia nervosa. Ma oggi il problema è molto più ampio: stanno emergendo nuove ossessioni legate al cibo, al corpo e alla forma fisica, spesso alimentate dai social e da modelli estetici sempre più irrealistici.


Parlarne è fondamentale, soprattutto per le ragazze più giovani che crescono in un contesto in cui l’immagine corporea è costantemente sotto osservazione.


Disturbi alimentari: un fenomeno in crescita tra ragazze e ragazzi


I disturbi alimentari sono patologie complesse, che coinvolgono non solo il rapporto con il cibo ma anche autostima, emozioni e percezione del proprio corpo.


Accanto a disturbi storicamente conosciuti come Anoressia nervosa e Bulimia nervosa, negli ultimi anni si è diffuso anche il Disturbo da alimentazione incontrollata, caratterizzato da abbuffate ricorrenti spesso accompagnate da sensi di colpa e vergogna.


Ma la generazione più giovane sta sviluppando anche nuove forme di controllo e ossessione, spesso percepite come “stili di vita sani”.


Ortoressia: quando mangiare sano diventa un’ossessione


Tra i fenomeni più discussi c’è la Ortoressia, cioè l’ossessione per l’alimentazione considerata “perfetta”.


Chi ne soffre sviluppa una rigidità estrema nella scelta degli alimenti:

• eliminazione totale di zuccheri, carboidrati o cibi processati

• paura dei cibi considerati “impuri”

• sensi di colpa quando si esce dalle regole autoimposte


Quello che nasce come desiderio di mangiare in modo sano può trasformarsi in una fonte di stress, isolamento sociale e ansia.


La pressione del corpo perfetto


Se in passato la pressione era soprattutto sulla magrezza, oggi si aggiunge un nuovo ideale: un corpo tonico, allenato e performante.


In questo contesto sta emergendo anche la Vigoressia, un disturbo caratterizzato dalla percezione distorta del proprio fisico. Chi ne soffre si vede sempre troppo poco muscoloso o non abbastanza in forma, anche quando non è così.


Questo porta spesso a:

• allenamenti eccessivi

• diete rigidissime

• attenzione ossessiva a calorie e macronutrienti


Un fenomeno che riguarda soprattutto i ragazzi, ma che sta coinvolgendo sempre più anche le ragazze.


Il ruolo dei social media


Non si può parlare di nuove ossessioni alimentari senza citare i social. Piattaforme come Instagram e TikTok propongono ogni giorno immagini di corpi perfetti, diete drastiche e routine fitness estreme.


Tra i contenuti più diffusi troviamo:

• “what I eat in a day” molto restrittivi

• sfide alimentari virali

• conteggio ossessivo delle calorie

• allenamenti intensivi quotidiani


Per molte giovani donne questo può creare un confronto costante con modelli irraggiungibili, aumentando insicurezze e insoddisfazione corporea.


Imparare ad ascoltare il proprio corpo


La Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla ci ricorda quanto sia importante promuovere un rapporto sano con il cibo e con il proprio corpo.


Mangiare bene e prendersi cura di sé non significa inseguire la perfezione, ma trovare equilibrio, benessere e ascolto dei propri bisogni.


Parlare apertamente di disturbi alimentari, senza stigma e senza giudizio, è il primo passo per aiutare chi sta vivendo un momento difficile e per costruire una cultura della salute più consapevole e inclusiva.

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